Il Ministro degli Affari Esteri, Massimo D’Alema, ricevuto dal Presidente della Repubblica del Perú, Alan García Pérez, durante la sua visita nella terra degli Incas.
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ITALIA ANDINA |
Dopo aver visto da vicino nel suo primo viaggio in Argentina, Cile, Brasile ed Uruguay “esperienze di grandi paesi”, “fiorire e sviluppare rapporti d’amicizia” e “ toccato con mano il punto di forza di un rinascimento che riguarda tutta quella parte di mondo”, per il Presidente della Camera questo suo secondo viaggio nell’area andina ha rappresentato “il completamento di una nuova stagione nei rapporti fra Italia, Europa e Sudamerica, valorizzando un nuovo protagonismo sulla scena mondiale”. 11 giorni di missione che lo hanno visto: in Bolivia parlare alla Universidad San Andrés di La Paz, visitare il progetto “Unicef Fortalecimiento de las defensorías de la niñez”, incontrare il Presidente della Repubblica Evo Morales che lo ha insignito della decorazione di Gran Croce dell'Ordine del Merito Civil del Libertador Simón Bolívar, le ong italiane; in Perú incontrare il Presidente della Repubblica Alan García, il Presidente del Congresso Luis González Posada, il Ministro degli Esteri José Antonio García Belaunde, il Primo Ministro Jorge Del Castillo, inaugurare un affresco murale dell’Ambasciata italiana dedicato a Giuseppe Garibaldi, visitare progetti di cooperazione, parlare all'università cattolica 'Sedes Sapientiae' di Lima, visitare Cuzco e Machu Picchu (con volo di linea e treno perché non si trattava di un impegno istituzionale); in Ecuador tenere una lectio magistralis presso la Pontificia Universidad Católica di Quito che gli ha conferito la Laurea honoris causa in Scienze politiche, essere insignito del titolo di ospite illustre della capitale Quito, parlare alla Asamblea Constituyente, incontrare e pranzare con il Presidente della Repubblica Rafael Correa presso la base militare di Manta, alla presenza del Presidente della Asamblea Alberto Acosta, del Ministro degli Esteri Maria Isabel Salvador Crespo e dell’Ambasciatore italiano Giulio Piccirilli, ricevere presso l’Ambasciata italiana l’Alta Onorificenza della Repubblica dell’Ecuador dalle mani del Vicepresidente della Repubblica Lenín Moreno Garcés; in Venezuela parlare alla Asamblea Nacional, incontrare il Presidente della Asamblea Cilia Flores, parlare alla Universidad Bolivariana di Caracas, incontrare i rappresentanti della numerosa comunità italiana, visitare Yolanda Pulecio, madre della senatrice colombiana Ingrid Betancourt prigioniera delle Farc colombiane, incontrare il Presidente della Repubblica Hugo Chávez.
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Il Ministro degli Affari Esteri Massimo D’Alema in visita in Venezuela |
Il Presidente della Repubblica Sen. Giorgio Napolitano in Visita di Stato in Cile |
Si è svolta dal 14 al 20 marzo la Visita di Stato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nella Repubblica del Cile. Al Presidente italiano le poste cilene hanno dedicato il 17 marzo una serie di quattro francobolli riuniti in blocco che utilizzano i luoghi, sia in Italia che in Cile, che ospitarono ed ispirarono il grande Pablo Neruda, premio Nobel per la letteratura nel 1971. Fu proprio Giorgio Napolitano che aiutò lo scrittore cileno, con il quale si creò una bella amicizia, a trovare casa nell’isola di Capri quando nel 1952 fu costretto all’esilio. L’emissione filatelica, realizzata in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, vuole proprio sottolineare la gratitudine dello Stato sudamericano nei confronti del nostro Presidente, il quale è stato accolto da centinaia di italiani ed amici dell’Italia, fra cui molte personalità della vita politica, dell’economia e della cultura, durante un ricevimento offerto dall’Ambasciata italiana, che ha avuto come ospite d’onore la Presidente cilena Micelle Bachelet. La visita del Capo dello Stato è servita soprattutto a rafforzare i rapporti fra i due Paesi ed ha confermato i legami di amicizia politica e di cooperazione economica che, pur essendo già buoni, possono fare ancora molti passi avanti. Durante la sua visita Napolitano ha incontrato i Presidenti di Camera e Senato, ha tenuto una conferenza presso la sede della Commissione Economica per l’America Latina e i Carabi (CEPAL), ha incontrato la collettività italiana presso il “Circolo Italiano” di Santiago, ha visitato la residenza di Pablo Neruda a Isla Negra, divenuta un celebre museo, ha inoltre ottemperato ad una fitta agenda di impegni privati. Prima del rientro a Roma, Napolitano ha partecipato alla Cena di Stato offerta dalla Presidente cilena Michelle Bachelet. |
Il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini in visita in Venezuela |
“E’ una visita molto importante che conferma la grande amicizia fra Italia e Venezuela ed il desiderio di giungere a nuovi accordi di collaborazione in settori fondamentali dell’economia”. Queste le prime parole del Ministro Frattini all’arrivo a Caracas. Lo sblocco dei pagamenti alle imprese italiane, la firma di una serie di accordi di cooperazione, i colloqui politici con i Ministri degli Esteri e delle Infrastrutture nonché gli incontri con la numerosa comunità italiana e con il Presidente Hugo Chávez, hanno caratterizzato la visita del Ministro Franco Frattini in Venezuela. Frattini, al termine dell’incontro con il Presidente Chávez è partito per Panama, ultima tappa della sua missione americana. La firma degli accordi di cooperazione Italia-Venezuela hanno riguardato il settore delle infrastrutture, le risorse idriche, la sanità e l’educazione, mentre sono 1,2 miliardi di dollari i fondi sbloccati e destinati ai pagamenti alle imprese italiane, fermi, a causa della crisi. Frattini ha sottolineato che “ci sono altri interventi infrastrutturali che dobbiamo portare a termine per i quali dobbiamo trovare forme di finanziamento compatibili con la crisi economica”. Nel corso dell’incontro con il Ministro Frattini, che gli ha consegnato una lettera del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il Presidente Chávez ha rivolto un "abbraccio" al suo "amico" Silvio e a tutto il popolo italiano, auspicando che il Venezuela possa diventare il paese che dà idrocarburi all’Italia e all’Europa . Un lavoro già avviato con l’Italia, con l’Eni che “cominciato ad operare nel nostro paese sia con il gas che con il petrolio”. L’accordo permette di produrre trentamila barili al giorno, ma il Presidente Chávez assicura che in poco tempo potranno salire a “50mila al giorno”, rimarcando che: «Le crisi ci costringono all’azione». E l’azione significa dare spazio alle imprese italiane, cercando anche «forme innovative di finanziamento», soprattutto «in questo momento di crisi internazionale». E allora Italia e Venezuela devono contribuire a «costruire un nuovo ordine internazionale». Al termine dell’incontro, il Presidente Chávez, sottolineando i ricordi giovanili che lo legano all’Italia: la sua prima fidanzatina, Ernestina Zanetti, che ha salutato con affetto; il suo primo vestito, che si fece confezionare per andare in città da un sarto italiano; la Claudia Cardinale. «Una volta una giornalista mi ha chiesto quale fosse la mia attrice preferita, la risposta mi è uscita dall’anima», ha espresso il suo desiderio di tornare a Roma “prima della fine dell’anno”, come pure quello di una visita del Presidente Berlusconi in Venezuela. Particolare soddisfazione è stata espressa dal Viceministro alle Infrastrutture Roberto Castelli: “In Venezuela - ha detto - ci sono davvero grandi prospettive per il sistema Paese Italia per poter partecipare allo sviluppo di questo Stato”. Nella nota diramata a conclusione dei lavori, il Viceministro ricorda che “per il settore infrastrutture, tema cruciale per il nostro Paese atteso che le aziende italiane sono presenti ininterrottamente in Venezuela da oltre 30 anni, è stato firmato un comunicato congiunto che prevede l’avvio immediato del gruppo di lavoro misto Italia-Venezuela previsto dall’articolo 8 dell’accordo di collaborazione firmato a Roma tra i due Paesi nel gennaio 2009. Compito principale sarà quello di individuare rapidamente forme alternative di finanziamento delle opere infrastrutturali, a cominciare dalla possibilità di forniture di petrolio in luogo di valuta. La prospettiva è la messa in moto di investimenti per oltre 10 miliardi di dollari da affidare a imprese italiane per strade, metropolitane, ferrovie, cabinovie e anche abitazioni.” |